Aggiornamenti

Di seguito una confezione di soldatini molto particolare, segnalata e resa disponibile dall’amico Gabriele M. che si ringrazia vivamente per la collaborazione! E’ in formato busta trasparente con testata in cartoncino recante la dicitura “Mini Soldati”: in effetti le miniature contenute sono nella scala minore 1:72! Nello specifico la confezione presenta alcune stampate dei Carabinieri e Polizia d’Italia, ma come suggeriscono le didascalie la stessa è pensata per proporre in alternativa altre specialità dell’esercito italiano, dai Bersaglieri ai Sommozzatori. Il tricolore nazionale, le sagome dei soldatini e le istruzioni di montaggio riportate sulla confezione, ricordano quanto proposto nella classica produzione Atlantic della “serie 10000” in scala HO. Lascia perplessi l’assenza del logo della ditta di Treviglio: forse la produzione, di difficile datazione, potrebbe essere un tentativo di commercializzare eventuali giacenze di magazzino, in modo economico e/o tramite canali di vendita alternativi. In questo è simile alla produzione più conosciuta e diffusa delle buste “Maxi Soldati”, che negli ultimi anni di attività dell’azienda offrivano alcune stampate di figurini nella scala 1:32!
In conclusione: “Mini o Maxi”… l’importante è che siano soldatini Atlantic!

mini e maxi soldati

Dai primi anni ’70 la produzione Atlantic è stata promossa tramite i propri cataloghi di vendita in forma pressoché continua, tanto che i giocattoli pìù “recenti” possono dirsi complessivamente conosciuti. La produzione precedente degli anni ‘60, pur corposa, è invece poco nota, vuoi perché non ebbe il riscontro che il pubblico decreterà per il Supermarket, il GiocaGoal e soprattutto per i famosi soldatini, ma essenzialmente perché raramente pubblicizzata. Le promozioni erano infatti affidate a pochi fumetti e riviste per ragazzi o pubblicate saltuariamente sui listini di vendita di supermercati e catene di giocattoli. E’ solo attraverso le pagine, sovente in bianco e nero, di questi cataloghi che è possibile incontrare, occasionalmente, ad esempio la panoplia di Guglielmo Tell o il servizio da tè per le bambole! Purtroppo i giocattoli realizzati negli anni ’60 sono attualmente di difficile reperimento tra i collezionisti e spesso i listini/prezziari sono l’unica possibilità per poterne anche solo scoprire l’esistenza! A seguire un’esplosione di giocattoli Atlantic, con immagini tratte da alcuni cataloghi d’epoca.

pubblicità anni 60

Gli appassionati della produzione Atlantic hanno imparato a conoscere il font “Contest” della raccolta Mecanorma, il carattere che, con poche modifiche, ha “ispirato” il celebre logo della ditta di Milano/Treviglio. Il tipo di carattere è stato all’epoca largamente usato e ancora oggi è rintracciabile su riviste e insegne di negozi. Nelle immagini che seguono il font Contest è utilizzato nelle copertine di dischi 45 giri, album di figurine, insegne di attività commerciali e, ciliegina sulla torta, nella locandina di presentazione dell’ultimo progetto musicale del gruppo veronese “EX”, del quale fa parte l’amico Stefano P., grande appassionato dei soldatini Atlantic! Stefano, insieme ad Alessandro F., ha inoltre reperito parte del materiale fotografico riprodotto (grazie per l’aiuto).
L’azienda, per meglio identificare le sue produzioni e completare graficamente le confezioni, ha impiegato numerosi caratteri, solitamente disponibili in fogli adesivi trasferibili a pressione. L’uso dell’iscrizione immediata, come si chiamava all’epoca, fu a lungo insostituibile nei lavori grafici, almeno sino all’avvento e affermazione dei programmi per il disegno elettronico. Tra le aziende che si imposero con le loro collezioni, in ambito soprattutto tecnico e architettonico, si ricordano la francese Mecanorma e l’inglese Letraset.
Tra i numerosi caratteri di testo impiegati dalla ditta Atlantic, nell’intervento si accenna brevemente al font “Army” inserito nella serie Far West, “Windsor Elongated” adottato nelle confezioni degli Egizi e il font “Marbolo Normal” usato nella serie di Fantascienza, stile Space Opera “classica”, dei Legionari e Mostri Spaziali.
Discorso a parte merita invece il carattere adottato nella “Galaxy Series”, stante il suo largo uso (si ringrazia l’amico Ervino C. per il contributo).
Il carattere, inconfondibile e particolare, utilizzato nella serie Atlantic Galaxy è il “Paperclip Contour”, ideato da Adrianus Gerardus “Ad” Werner, graphic designer olandese, nel 1974 per la collezione Mecanorma. Sembra che all’epoca il tipo di carattere si guadagnò una certa fama tra creativi e architetti. Il font ha recentemente ispirato l’artista Wilson Thomas che, nel 2010, ha realizzato il “Neue Werner Paperclip Regular”, disponibile dal 2012 anche in formato digitale per Personal Computer.
Un carattere d’epoca… per una produzione che ha fatto epoca!

Font Atlantic

Altro carattere particolarmente in tema con il soggetto è il “Shatter Font”, adottato dall’Azienda nella serie “Galaxy Robot Sparanti”. Il font è stato creato graficamente nel 1973 dal designer inglese Vic Carless per la libreria ITC e i fogli trasferibili della Letraset. Lo stile è decisamente moderno e dinamico, le figure che compongono i singoli caratteri appaiono come interrotte da pezzi di vetro: letteralmente frantumate (Shatter nella traduzione dall’inglese…).
Il “Pump Demi Bold” è invece il carattere utilizzato nella scritta “Atlantic Giocattoli”, stampata sul nastro adesivo che sigillava talvolta le confezioni! Il carattere è stato creato nel 1975 dal grafico e tipografo Philip Kelly per la biblioteca ITC e l’editore Letraset.
Entrambi sono disponibili in formato digitale per Personal Computer.

font robot sparanti

La ditta Atlantic ci ha lasciato un’importante produzione giocattoliera, senza pari tra le aziende del passato. Una produzione realizzata con passione e solitamente di qualità, ricordata con affetto da tanti collezionisti. Nonostante l’impegno non è stata esente da “errori produttivi”, se consideriamo ad esempio qualche soggetto militare poco attinente alla realtà storica… Anche nelle splendide confezioni di vendita è possibile riscontrare qualche “piccola svista”: se stessimo trattando di un serial televisivo si parlerebbe di Bloopers! Di seguito alcuni di questi “incidenti di percorso”, evidenziati nelle immagini in calce… ma sicuramente con maggiore attenzione se ne potrebbero trovare altri…
Iniziamo con le didascalie delle confezioni a vetrina, dove è utilizzata la parola “camice” (…un indumento da lavoro…) invece della grafia corretta “camicie”. Proseguiamo con la scatola francese “Artillerie de champagne” (…meglio lo spumante…) invece di “Artillerie de campagne” o con il più grave “Made in Italj” del casco spaziale, poi giustamente corretto in confezioni successive con “Made in Italy”; non si è mai rimediato invece all’errore nella traduzione e all’uso sbagliato del genitivo sassone in “Pioniers wagon’s” invece del corretto “Pioneer’s wagons”.
Ci sono poi alcuni veri e propri errori nella composizione tipografica. Facendo riferimento alle immagini si ricorda ad esempio l’elenco a tergo delle scatole serie 7000-7500 che riportano l’errato codice 12000, ovvero la confezione della scatola 11006 riportante invece la numerazione della serie 10000, oppure le immagini dei soldatini dei marinai usate erroneamente nella box art delle truppe da sbarco!
In ultimo si conclude il breve intervento con una segnalazione dell’amico Carlo B. che è riuscito a recuperare la rara scatola della Sanità sotto riprodotta (grazie Carlo!). E’ facile riscontrare un palese errore di stampa: rispetto alla confezione a sinistra, che siamo abituati comunemente a reperire, la scatola a destra manca del fondo di colore azzurro che, insieme alla bandiera italiana, contraddistingue la serie tricolore!

errori Atlantic

Di seguito due confezioni in blister di “recente” commercializzazione, entrambe contenenti alcune miniature legate alla produzione Atlantic.
La busta “Battle Set”, segnalata da Carlo B., raccoglie numerosi sprue in scala 1:72, di soggetti diversi, verosimilmente di produzione “Nexus/Niagara”, ottenuti dagli stampi originali Atlantic. La confezione riporta la dicitura “made in China” e il nome dell’importatore “Edieuro SCARL” di Torretta (PA). Probabilmente la partita di soldatini è stata stampata per il mercato internazionale e distribuita anche in Italia tramite l’importatore nazionale, presumibilmente per essere venduta attraverso le rivendite di giornali e i grandi magazzini.
Il secondo blister, “Brinquedos Festival”, contenente poche miniature del Far West in scala 1:32, è la nuova commercializzazione di alcuni soggetti presenti da tempo nel catalogo della Gulliver S.A. Gli appassionati sono già a conoscenza che la ditta brasiliana per questa produzione, e per altre simili del passato, ha utilizzato soldatini ottenuti dal recasting di soggetti Atlantic!

battle set gulliver

Tra gli anni ’60 e ’90, in Spagna ebbero larga diffusione le buste sorpresa (sobres), in vendita a prezzi modici presso le edicole e i chioschi; contenevano piccoli giocattoli in plastica, solitamente componibili e a carattere militare (navi, aerei, mezzi corazzati, soldatini ecc…). Al basso prezzo di acquisto corrispondeva però generalmente una scarsa qualità del prodotto… Tra le più famose del settore, con Sobres ancora oggi “facilmente“ reperibili sul mercato del collezionismo, le ditte Sobreplast, La Ilusión, Alfredo Losada, Montaplex. Nella produzione delle buste sorpresa spesso è stato replicato quanto inserito nei cataloghi di altre ditte: Airfix, Matchbox, Giant e Atlantic. Dell’italiana Atlantic sono stati “copiati” ad esempio i soggetti Davy Crockett e gli eserciti Russo e Tedesco della seconda guerra mondiale.
Di seguito due sobres della Montaplex, serie Monta-Man: “Tanque antiaereo” e “Robot Transformer”.
La prima busta contiene un clone in plastica dell’Obice Semovente Atlantic; il modellino, di discreta qualità, si differisce dall’originale (costruito e riprodotto nelle immagini) per alcuni piccoli dettagli.
Nella seconda busta è inserito lo stesso modello illustrato in precedenza, in dimensioni inferiori e modificato appositamente per essere adattato e trasformato in un robot!

Monta-Man MontaplexA metà degli anni ’60 l’Atlantic pubblicizza e pone in vendita il castello medioevale, tra i primi lavori importanti della ditta. Del soggetto esiste una “seconda versione”, riprodotta nelle immagini a seguire! Il castello, che nella foggia ricorda un prodotto simile inserito nel catalogo della ditta tedesca Elastolin, è realizzato come sempre in plastica termoformata dipinta; è completato ancora una volta da alcuni soldatini in tema prodotti all’epoca dall’italiana Fratelli Nardi.
(Si ringrazia Manuela C. e Gabriele B.).

castello Atlantic seconda versioneAtlantic o non Atlantic… questo è il problema!
In tutti i giocattoli sotto riportati, nonostante alcune debite riserve, sembra esserci un collegamento con la produzione della ditta di Treviglio.
Iniziamo con il campo indiano, contenuto in una confezione targata Atlantic; il giocattolo è però realizzato con materiali che solitamente la ditta non utilizzava, almeno nelle produzioni più note. Il diorama è infatti composto in gesso decorato e legno, mentre le tende sono in tela dipinta… Un lavoro artigianale delle origini aziendali o la scatola Atlantic è stata presa in prestito per riporre il plastico?
Altrettanti dubbi in merito al secondo giocattolo: il “fort Romy” del West. Questa volta la confezione è assente… ma il diorama ha tutti i crismi della più genuina produzione Atlantic! E’ infatti realizzato in plastica termoformata, costruito e dipinto in modo artigianale, nei canoni dei primi lavori conosciuti come ad esempio il castello medioevale o il plastico ferroviario. I soldatini “Nardi” sono stati aggiunti arbitrariamente a fini scenografici. L’immagine del diorama è completato inoltre con il più recente “Fort Bowie”, che in qualche dettaglio ricorda il giocattolo in esame…
In ultimo una produzione della ditta “Ginpel” di Canneto sull’Oglio, Mantova. La ditta, attualmente assorbita dalla “Villa giocattoli” di Sovico/Monza-Brianza, negli anni ’70 produceva fondine, pistole e accessori, soprattutto del West. Nel set riprodotto, “Legendary Men”, sono inserite due pistole in plastica marcate Atlantic! Il prodotto dovrebbe essere fondo di magazzino, ma non si è in grado di affermare se il giocattolo è confezionato in modo corretto… Ci risulta comunque che, all’epoca, le confezioni erano talvolta completate con armi giocattolo prodotte da ditte esterne, quali “Edison” e “FVM Universal”. Una curiosità: il logo “Ginpel del Cow-boy” vi ricorda qualcosa?

I nuovi lavori della ditta spagnola BUM, Barcelona Universal Models, in parte ispirati alla produzione originale Atlantic, sono questa volta dedicati alla vita degli antichi egizi. Sono due le confezioni proposte, “Pharaon court Temple” e “Pharaon court Luxor”, con i figurini “made in Treviglio” replicati in fragile resina. Anche gli accessori sono in resina: due sfingi (una delle quali frutto di recasting da quanto proposto dall’Atlantic nel suo Palazzo del Faraone), un grande obelisco e una colonna in più pezzi. I soggetti sono completati da riproduzioni delle rovine del tempio realizzate in vacuform.
La ditta russa Metch-Sword, distribuita dalla BUM, ha prodotto invece la confezione “US Medical aid post, Hospital”. La grande tenda è in vacuform, lo sprue con figurini e jeep è in plastica, mentre le restanti miniature, tutte replicate dal catalogo Atlantic, sono in resina.
(Si ringrazia Alessandro F. per la nuova segnalazione e il Sig. German della ditta B.U.M. che con il suo lavoro ha il merito di ricordare la produzione Atlantic!).

bum egiziani e ospedale

Di seguito una produzione attualmente in vendita, esclusivamente reperibile presso la grande distribuzione degli Ipermercati e dei Supermercati. Nello specifico si tratta di tre confezioni di soldatini inserite nella serie “Gioca con la storia” distinte in: Cavalieri medioevali, Epopea del West la conquista delle grandi praterie, L’impero Romano. In ogni scatola sono contenute alcune stampate di soldatini di plastica in scala 1:72 e una mappa di gioco. La produzione, per conto del marchio Coop Italia/CNNA (Consorzio Nazionale Non Alimentare), è curata dalla nota ditta di soldatini e modellismo Italeri di Calderara di Reno, Bologna. La nostra attenzione è però attirata in modo particolare dalle ultime due confezioni, perché contenenti numerosi figurini provenienti dal catalogo Italeri dedicato alla riedizione dei soldatini Atlantic dagli stampi originali. In particolare la scatola Epopea del West raccoglie le stampate Caccia al bisonte, Geronimo Apache, Apache al campo e US Cavalleria, mentre nella confezione L’impero Romano troviamo alcuni sprue dell’esercito e della cavalleria Egizia. In entrambe le scatole è inserita una identica mappa di gioco in cartoncino leggero, visibile nelle immagini che seguono. La produzione, che unisce figurini militari e campo di battaglia, ricorda “il gioco delle battaglie” Atlantic, ancora ricordato e ricercato da tutti gli appassionati! (si ringrazia l’amico Alessandro F. per la puntuale segnalazione).

gioca con la storia

A seguire una particolare produzione segnalata sulle pagine dei social media e dall’amico Stefano P. (che si ringrazia cordialmente). Nello specifico si tratta di alcune serie Atlantic: armi famose, codice 2100, Storia del West, codice 1000 e soldati della seconda guerra mondiale, codice 50, con il packaging adattato per la commercializzazione in Spagna. Probabilmente l’importatore iberico, tale “Grupo GD Distribucion, Madrid”, per una migliore distribuzione sul mercato, chiese alla casa produttrice di potere modificare parzialmente la grafica delle scatole, traducendo le didascalie dall’italiano in spagnolo e inserendo il proprio marchio. Il contenuto in soldatini, nella posa e nel colore, è simile alla restante commercializzazione internazionale. Si conoscono le tre serie citate, ma potenzialmente potrebbero essercene altre con identiche caratteristiche…
Un simile accorgimento commerciale è stato probabilmente pensato anche nella distribuzione, sempre in Spagna, di alcune scatole della serie Galaxy; nello specifico l’importatore e fabbricante di giocattoli “Juguetes Piqué, Barcelona”, rivide le confezioni, traducendo alcune didascalie e introducendo per l’occasione la nova linea: serie Galaxia!

Grupo GD 1

Grupo GD 2

Di seguito una produzione segnalata da Giorgio M., che si ringrazia per la collaborazione. Si tratta di una replica, dal dubbio risultato, dei soldati di sanità Atlantic in scala 1:32. Non si conosce la provenienza e il periodo di distribuzione. I singoli soggetti sono leggermente più piccoli degli originali Atlantic e realizzati in plastica rigida. La presenza dell’albero di fusione, presumibilmente ottenuto da una matrice di stampa, farebbe pensare a una produzione industriale. Se non fosse per la bassa qualità del prodotto, fortemente penalizzato da sbavature e scarsa cura del dettaglio, potrebbe ricordare quanto di simile realizzato dalla napoletana R.O. Plast Partenopea.

soldati sanità

La busta di soldatini raffigurata in calce, importata in Italia da una ditta milanese, era prodotta a Hong Kong, come molti dei giocattoli “economici” che ancora oggi troviamo nei negozi e nei supermercati. Non si conosce il periodo di commercializzazione. I figurini presenti nella busta sono chiaramente “copiati” dalla produzione Atlantic, in particolare Sceriffi e Fuorilegge, Sioux Toro Seduto e Campo Sioux. La qualità della produzione è molto buona, i figurini sono in plastica morbida, presumibilmente ottenuti da uno stampo in acciaio realizzato per l’occasione. Le miniature sono in scala leggermente superiore i 40 mm; parte dei soggetti ricorda quanto realizzato dalla brasiliana Gulliver, che utilizzava però la scala 40 e 54 mm. Nella stessa raffigurazione della busta sono messi a confronto, nell’ordine, i soldatini Atlantic in scala HO, la produzione in oggetto e i figurini Gulliver in 1:32.

busta Hong Kong

Segnalato dagli amici Carlo B. e Dario C., il Fort Clark di seguito riprodotto è incredibilmente simile al fortino del West realizzato dalla ditta Atlantic. Sono poche le differenze, fatta eccezione naturalmente per le dimensioni pressoché doppie rispetto al soggetto made in Treviglio. Accompagnano il fortino alcuni figurini, con uniformi che ricordano il periodo Napoleonico, in pochissime pose ed in scala di poco superiore i 30 mm. Il destriero dei cavalieri è chiaramente “ispirato” a US Cavalry Atlantic. Non si conoscono la provenienza e la marca dei soggetti: potrebbe trattarsi di una produzione limitata dell’Est Europa… Nell’ultima raffigurazione il cavaliere commercializzato con il fort Clark è messo a confronto con figurini rispettivamente Atlantic, scala HO, e Gulliver, scala HO e 1:32.

fort clark

Per tutti gli anni ’60 la ditta Atlantic, da poco tempo sul mercato e ancora lontana dall’essere una delle più affermate aziende del settore, produce e commercializza soprattutto articoli in vacuform, armi giocattolo e corredi di carnevale; tutti prodotti destinati al pubblico più giovane. Dal 1964, con l’intento di espandersi commercialmente, si impegna e investe nell’attività promozionale, tramite alcune pagine in bianco e nero sulle testate Disney. Oltre a numerose panoplie è pubblicizzato il Bersaglio del West, con annesso il “disco del cow-boy” (disco flexy riproducente la traccia di “Oh Susanna”). Da quel momento i ragazzi dell’epoca impareranno a riconoscere e ricordare il nome Atlantic! Nel 1966 saranno commissionate numerose pagine promozionali dedicate alle armi giocattolo e ai giochi del tiro al bersaglio, altri articoli di punta dell’azienda, da Robin Hood a Il grande balestriere; i giocattoli saranno in parte ripresi e rielaborati negli anni a seguire. Nel 1969, sfruttando l’emozione dello sbarco sulla Luna, l’azienda lancia sul mercato il Casco da astronauta; è un giocattolo particolarmente riuscito e probabilmente di successo, grazie anche alle numerose promozioni dell’epoca. A seguire, nel 1970, è la volta del Galeone pirata, debitamente promosso sulle riviste Disney: un giocattolo importante, ma forse poco richiesto dal pubblico, dato che l’oggetto non sarà mai riprodotto sui cataloghi dell’epoca, né replicato in successive edizioni. Dai primi anni ’70 molti articoli in voga nel periodo precedente, saranno rielaborati e inseriti in inedite confezioni, nella speranza di attirare nuovamente l’attenzione dei bambini. Altri strumenti graditi all’azienda e ampiamente utilizzati nella promozione, saranno inoltre i cataloghi e i listini, in uso ai dettaglianti e grossisti di giocattoli. (Si ringrazia Gabriele B. e Manuela C. per la collaborazione).

giochi anni '60

La Barcelona Universal Models ha in commercializzazione alcune scatole di soldatini e accessori, in scala 1:72, dedicate al Far West. Oltre a materiale originale, gran parte delle miniature sono ottenute dal recasting degli originali Atlantic dell’epoca: questo dando continuità a precedenti produzioni. Sono sei i set in esame, sotto riprodotti. Le confezioni “Barber House” e “Bar saloon” contengono i figurini Atlantic: Outlaws and sheriffs, per l’occasione ricontestualizzati con l’appellativo di Dalton’s (banda di fuorilegge del West) e Calamity Jean (nota eroina dell’epoca). Le scatole “Fort West troop bedroom” e “Fort West accesories” contengono le miniature di US Camp. Le ultime due confezioni, “Sioux Lakota Tribe, Sitting Bull” e “Sioux Cheyennes Tribe” comprendono le riproduzioni di Sioux Camp e parte di Sioux Toro Seduto. La riproduzione dei soldatini dai soggetti Atlantic è realizzata in resina. L’iniziativa è ovviamente promossa sul sito Web dell’azienda spagnola, che correttamente ricorda la produzione originale Atlantic alla quale si è ispirata (segnalazione di Gianlorenzo B. e Alessandro F.).

Bum Far West

Sono numerose le ditte di giocattoli e modellismo che hanno “preso ispirazione” dalla vasta produzione Atlantic, soprattutto militare, per arricchire il proprio catalogo. Generalmente si tratta di copie in plastica, gomma o resina, ottenute da stampi realizzati per l’occasione partendo dal recasting dei figurini originali. E’ il caso ad esempio di parte della produzione della R.O. Plast Partenopea, della Eko Model o della Montaplex; ma si ricorda soprattutto quanto realizzato e ancora distribuito dalla spagnola Bum e dalla brasiliana Gulliver. Nella produzione della ditta Niagara di Milano, invece, non si deve parlare di copie, in quanto il materiale è ottenuto ricorrendo agli stampi originali “made in Treviglio” in loro possesso. Nel catalogo Niagara sono infatti disponibili diversi soggetti Atlantic, in passato commercializzati in proprio ovvero stampati per conto terzi. In proposito tutti ricordiamo le iniziative della Nexus/Italeri e della Waterloo 1815, che ricorrendo alle matrici originali hanno dato vita a una serie di riedizioni di successo, ancora rintracciabili nei negozi di modellismo. Ma le stampate di soldatini e i figurini del GiocaGoal sono stati utilizzati anche in forma di gadget promozionali dall’industria dolciaria (inseriti nelle uova di pasqua) e dall’editoria (utilizzati nel Gioco del calcio della Regno Fantasy o allegati a fumetti all’interno di buste sorpresa). Probabilmente anche l’iniziativa editoriale della ditta Promo Edit, segnalata dall’amico Giulio V. (che si ringrazia vivamente), si basa sulla produzione Niagara dagli stampi originali. In particolare la busta trasparente, che era reperibile nelle edicole, contiene due stampate in plastica grigio chiaro dell’Armata rossa, allegate a un cartoncino di presentazione (riprodotto nel fronte e nel retro), che reclamizza la scatola di soldatini della “serie Atlantic”! Ma è l’unica della serie? Speriamo di reperire altre informazioni…

copie e cloni

pubblicazioni niagara

pubblicazione promo edit

Di sotto alcuni giocattoli Atlantic, degli anni ’60, particolarmente interessanti, grazie alla presenza nelle confezioni di articoli prodotti da altre marche. Già con la commercializzazione dei corredi di carnevale la ditta milanese aveva attinto da cataloghi altrui, soprattutto per arricchire le sue panoplie di dotazioni e accessori. Alcuni esempi: nel castello medioevale la ditta Atlantic ha inserito i soldatini prodotti dalla milanese Fratelli Nardi, mentre nel “gioco della jungla” e in “caccia grossa” ha utilizzato le pistole giocattolo realizzate rispettivamente dalla Mercury di Torino (arma modello center) e dalla Molgora, fabbrica della Brianza, famosa nella riproduzione di armi giocattolo (colt modello corral). A seguire il plastico ferroviario Atlantic, una confezione curiosa e allo stesso tempo di difficile interpretazione. La scatola non riporta codice identificativo, è comunque la seconda del genere prodotta dall’Atlantic (la precedente con articolo 501). Il plastico, molto colorato, come di consuetudine è in vacuform. Il diorama è completo di binari, locomotore e vagoncini: il tutto della serie “MicroModel N” (scala 1:160) della vicentina Lima. Il giocattolo è stato rinvenuto, quale fondo di magazzino, alla fine degli anni ’90 dall’amico Gabriele R. (grazie per il contributo). Rimane un dubbio: è la ditta milanese ad avere utilizzato il trenino Lima oppure è la ditta di Vicenza ad essersi avvalsa del plastico ferroviario Atlantic? (…ovvero il dettagliante all’epoca si è “divertito” a mescolare le carte?).

plastico ferroviario

Con la serie dei “Soldati d’Italia” la ditta Atlantic fa capolino nel settore delle miniature militari ed inizia la sua lenta affermazione commerciale. Tra le prime produzioni rientrano i soggetti “Le grandi rivoluzioni”, dedicati ad alcune Figure politiche del secolo scorso: Mussolini, Hitler, Lenin, Stalin e Mao. I soggetti hanno poco a che fare con i bersaglieri, i paracadutisti o la banda dei carabinieri e possono essere considerati delle produzioni anomale, ma estremamente originali, del catalogo Atlantic. Comprensibilmente la nuova produzione suscitò all’epoca un certo clamore e non fu scevra da critiche, anche pesanti (l’Italia stava attraversando un momento di forti tensioni sociali, che porteranno in breve ai difficili “anni di piombo”); l’articolo sotto trascritto, estratto dal settimanale “Panorama” pubblicato nel periodo, può essere una testimonianza del biasimo sollevato da una parte dell’opinione pubblica. (Si ringrazia Alberto C. per la segnalazione).

articolo Panorama

La ditta Atlantic, nei primi anni di attività, si affermerà grazie alla commercializzazione di barche e motoscafi giocattolo, generalmente fabbricati con la tecnica della plastica termoformata sottovuoto (vacuform). Probabilmente proprio in relazione a questo segmento merceologico, pensato per il divertimento sulla spiaggia, si deve il nome “Atlantic” dato alla giovane azienda. Nel settore, tra barche a vela e motoscafi elettrici, una particolare menzione merita la portaerei, soprattutto per la sua evoluzione negli anni. Di sotto la nave da guerra in versione motorizzata, dotata di elica e pulsante di accensione. Gli aerei sono una semplificata riproduzione del velivolo F100, solitamente presentati nel colore della plastica di fusione ovvero verniciati di color argento; la difesa contraerea è garantita da alcune piccole mitragliatrici binate. Simile, ma priva di motorizzazione entrobordo, è la “Portaerei Enterprise”, probabilmente successiva nel tempo, databile nella seconda metà degli anni ’60; è dotata di chiglia e la propulsione è garantita da un motore esterno a ventosa. A seguire la più conosciuta “Task Force 59”, in vendita dal 1975: con lo scafo riprodotto nella versione water-line è priva di motorizzazione. Scompaiono i piccoli aerei sostituiti dal caccia americano Phantom II; a corredo le miniature degli aviatori e dell’aviazione mezzi. I piccoli aerei e le mitragliatrici binate saranno recuperati e inseriti in alcune confezioni della serie MP 200; il radar, spesso insieme alle ancore e alle gru… poteva trovarsi nel plastico MP 204, paracadutisti assalto all’aeroporto, prima versione!

evoluzione portaerei Atlantic

Tra il 1979 e il 1980 la ditta Atlantic, dopo l’affermazione in Europa, sbarca negli USA; l’arrivo oltre oceano dei soldatini di Treviglio è accompagnato da una campagna stampa particolarmente aggressiva, spalmata sui più affermati fumetti americani dell’epoca. L’importatore, inoltre, anticipa l’iniziativa commerciale con un depliant pieghevole articolato e completo. La produzione Atlantic era certamente gìà conosciuta negli Stati Uniti, ma con la campagna promozionale l’azienda milanese spera di aumentare la sua presenza nel mercato più grande del mondo! Purtroppo l’era dei soldatini giocattolo, a larga diffusione, è al tramonto…

La produzione Atlantic, nonostante sia arrivata tardi sul mercato e in un momento di crisi del soldatino giocattolo, è riuscita comunque a farsi conoscere ed apprezzare anche negli Stati Uniti. Può esserne testimonianza l’attenta recensione pubblicata sulla rivista americana Plastic Figure & Playset Collector. La rivista, amatoriale ma di taglio professionale, pubblicata negli anni ’90, ha presentato le produzioni e le novità commerciali delle più affermate aziende di modellismo del periodo. Molto interessanti, inoltre, alcuni saggi di analisi sui grandi marchi del figurino storico. Tra Ottobre 1996 e Aprile 2001 alla ditta Atlantic sono stati dedicati cinque articoli, curati con passione e competenza da Thomas F. S., nei quali è stata analizzata quasi per intero la produzione militare (45/1996, 49/1997, 53/1998, 59/1999, 71/2001). La fanzine oggi non è più in essere, ma con un po’ di pazienza è possibile reperire alcuni numeri sul Web. (Si ringrazia Nicola P. per la segnalazione).

articoli PFPC

Per chi legge oggi, 4 Ottobre 2013, ricorre l’anniversario di un giorno storico per tutti gli appassionati e collezionisti della produzione Atlantic. Domenica 4 Ottobre 1970, quarantatre anni fa…, veniva infatti inaugurato il nuovo stabilimento di Treviglio, alla presenza di numerose autorità cittadine. La ditta Atlantic fino ad allora aveva avuto sede produttiva a Milano (nel capoluogo lombardo fu comunque mantenuta la sede amministrativa e giuridica); il nuovo impianto permetterà di dare vigore alla produzione, facendo dell’azienda, in pochi anni, uno dei leader europei del settore. Nella fabbrica prenderanno infatti forma, entro breve, tutti i famosi soldatini d’Italia, i plastici, i mezzi corazzati! Di sotto un’immagine dell’inaugurazione della fabbrica di Treviglio, tratta da una rivista dell’epoca. (Segnalazione di Luca G.)

4 Ottobre 1970 inaugurazione fabbrica Atlantic Treviglio

Nella produzione e commercializzazione dei suoi giocattoli la ditta Atlantic, per ovvie ragioni, ha preso spunto dalla tradizione ludica e subito l’influenza dei media dell’epoca: fumetti, televisione e cinema. Il casco spaziale, ispirato alla letteratura popolare di fantascienza, può essere preso ad esempio. In commercio nei primi anni ’60, permetteva ai bambini di ricreare le gesta di Flash Gordon o di Dan Dare il pilota del futuro. Di sotto alcuni inserti promozionali tratti dalle riviste “Grazia” e “Gioia”, nei quali si riconosce la panoplia spaziale. Simpatico e interessante il fotogramma centrale! In uno dei suoi sketch comici, il mai dimenticato Raimondo Vianello indossa il casco spaziale Atlantic, opportunamente modificato per l’occasione (dalla trasmissione del 1972 “Sai che ti dico?”). A seguire il completo da astronauta, del 1969. Esempio di giocattolo che si ispira alle cronache del tempo: con esso la ditta di Milano ha voluto sfruttare l’onda emotiva seguita allo sbarco lunare. (Grazie a Roberto G. per la segnalazione).

L’amico Marco P. rammenta un altro battibecco comico della compianta coppia Raimondo Vianello-Sandra Mondaini: …nella scenetta (purtroppo non reperita) Sandra Mondaini, in tenuta sportiva, teneva in mano un pallone giocattolo da calcio, sul quale era chiaramente visibile la scritta “Atlantic…” (è plausibile che il pallone potesse essere commercializzato dalla ditta milanese, infatti nei primi anni di attività erano in catalogo anche giochi e giocattoli estivi per la spiaggia…).

casco spaziale

La ditta Atlantic, per promuovere la sua produzione, si è spesso rivolta a riviste a carattere familiare e a larga diffusione. Di seguito una serie di pagine promozionali tratte dal settimanale “Grazia”, in edicola alla fine degli anni ’60. La pubblicità in una rivista pensata per il pubblico femminile si rivolgeva ovviamente a “tutte le mamme”, suggerendo loro i regali di natale per i propri figli!

grazia

Tra i tanti giocattoli pubblicizzati, fanno capolino quelli targati Atlantic: tiro a segno, set di piatti e servizi per le bambole, biliardo da tavolo…

Al termine della parentesi imprenditoriale della ditta Atlantic, nel 1987, la quasi totalità degli stampi vennero acquistati da un’altra azienda milanese: la Niagara Giocattoli. La Niagara, fondata nel 1956 da Giovanni C. e ora gestita dal figlio Mosè, è ancora oggi una realtà dinamica del settore (da 45 anni partecipa ininterrottamente alla Fiera Internazionale del Giocattolo di Norimberga!). Sorta artigianalmente è attualmente una fabbrica di grandi dimensioni che esporta in numerosi Paesi; è specializzata in gadget e articoli promozionali, prima infanzia e articoli per dolciaria. La Niagara, dopo essere entrata in possesso di quasi seicento stampi “made in Treviglio” (compreso il campionario costituito dalle vetrine esposte negli anni alle fiere di settore, come ad esempio il Colosseo montato, dipinto e completo di soldatini!) tentò per alcuni anni di rilanciare la produzione Atlantic, riproponendo i soldatini alle manifestazioni del giocattolo ovvero offrendoli quali gadget e sorpresine promozionali ad alcune ditte dolciarie. Ma i soldatini sembravano ormai dimenticati negli interessi dei bambini e nel complesso i risultati commerciali furono inferiori alle attese. Gli stampi furono così posti nuovamente in vendita e nel 1990 presero la strada di Baghdad, alienati a un imprenditore iracheno (con un “travagliato viaggio” raccontato in numerose pagine Web… alle quali si rimanda…). Di questi calchi si sono perse le tracce… Solo una ventina di stampi furono trattenuti dai titolari della Niagara, in modo lungimirante, le matrici che diedero vita, a partire dal 1998, all’iniziativa voluta dalla società toscana Nexus: i soldatini dagli stampi originali Atlantic! Grazie a Giovanni e Mosè, per la loro carica di umanità e simpatia e per la costante disponibilità nei nostri confronti!

titolari niagara

I titolari della Niagara Giocattoli (www.niagaragiocattoli.com): Giovanni C. ricorda il giocattolo “Calimero”, prodotto di successo della metà degli anni ’70, mentre Mosè C. “sorregge” un pesante stampo ex Atlantic.

stampi niagara

Sopra, lo stampo dei soldatini tedeschi in scala 1:72; a seguire la matrice delle miniature inserite nel GiocaGoal. Entrambi, originali Atlantic, sono di proprietà della Niagara Giocattoli.

L’Atlantic si avvicina al mercato Statunitense tra il 1979 e il 1980. La ditta affida i suoi prodotti alla Euro Imports-Atlantic Products con sede a Fairfield nel New Jersey. La campagna pubblicitaria che anticipa la distribuzione dei giocattoli è massiccia, con spazi sulle più importanti testate a fumetti dell’epoca: Marvel e D.C. Comics! Purtroppo la ditta Atlantic è prossima alla chiusura e l’avventura americana avrà breve durata… Nel 1979, su alcuni cataloghi, è anticipata un’iniziativa dell’importatore: alcuni wargame inseriti nella serie Battlefront, nei quali i veicoli e le miniature sono a marca Atlantic! Solo il primo della serie, a titolo PanzerForce, sarà però realizzato e distribuito. Il wargame, a marchio Lustron Fairfield New Jersey, è creato da John Hill già famoso per il precedente board game “Avalon Hill”.

panzerforce

PanzerForce include alcuni veicoli prodotti dalla ditta Atlantic: 4 Sherman americani e 2 Tiger tedeschi

Di sotto alcuni giocattoli inseriti nella “Collana Bellissima”. Pensati per le bambine, erano disponibili dal 1981 nelle edicole, annessi alla pubblicazione a fumetti edita dalle “Edizioni Atlantic” (vedi sezione download). Si riconoscono il beauty-case, con prodotti innocui, atossici e anallergici alla frutta e la linea dei “gioielli”, con accessori in plastica. Per l’occasione il codino pubblicitario recita: “Atlantic, l’amica del tuo tempo libero”.

Di sotto alcune simpatiche ed originali sacche trasparenti marcate Atlantic. In plastica e con apertura tramite automatici in metallo, contengono numerosi soldatini in scala 1:32, solitamente di due soggetti complementari: nell’esempio marinai e mezzi della marina, truppe e mezzi da sbarco, americani e gruppo comando motorizzato… (ma in confezioni analoghe si possono trovare anche l’esercito inglese e tedesco, bersaglieri, mappe del wargame, carri armati, autoblindo e altre miniature). Probabilmente sono da annoverare tra le ultime commercializzazioni della ditta. (Segnalazione di Giuseppe B.)

La BUM, Barcelona Universal Models (www.bum-german.blogspot.com), è una casa spagnola specializzata nella produzione di veicoli e soggetti militari e nell’importazione e distribuzione di altre marche. Oltre a lavori propri e in esclusiva affianca quanto ottenuto da stampi esistenti e largamente in disuso ovvero le repliche di alcuni soggetti di altre ditte (Airfix, Montaplex, Atlantic…). Dalla ditta italiana sono stati replicati ad esempio l’Obice Semovente, il 7° cavalleria e Davy Crockett. Tra le novità della Bum sono da segnalare due confezioni: Borneo e Burma, con miniature in resina in parte realizzate dal “recasting” delle figure Indian Brigade Atlantic. Prossimamente la ditta spagnola dovrebbe commercializzare altri figurini “suggeriti” dal catalogo Atlantic: Outlaws and Sheriffs, Sioux Camp e US Camp. (Segnalazione di Gianlorenzo B. e Alessandro F.)

La ditta Atlantic, sin dagli esordi, si rese conto dell’importanza del “marchio”, quale strumento indispensabile per la futura affermazione commerciale. Di seguito alcuni esempi di “logo” che l’azienda ha utilizzato lungo gli anni di attività. L’ultimo marchio, il definitivo e più conosciuto, sarà adottato dal 1971, dopo il varo della serie dedicata ai soldati d’Italia.

logo atlantic

L’idea di una serie di giocattoli di impronta fantasy fu proposta alla ditta Atlantic nel 1975, ma non incontrò l’approvazione della dirigenza; la ditta di Milano/Treviglio, oltre a non essere convinta del genere, era infatti totalmente assorbita dalla produzione militare. Solo dopo il successo “planetario” del film Guerre Stellari (con relativo merchandising…), l’azienda ebbe un tardivo ripensamento ed approvò la futura “serie Galaxy”. Purtroppo i tempi di lavorazione, comprensibilmente lunghi, ritardarono la commercializzazione dei giocattoli, non permettendo di sfruttare pienamente l’entusiasmo del passaggio cinematografico ed influendo in parte sull’esito dell’operazione commerciale… Di seguito alcune tavole preparatorie ai due soggetti più ricercati della serie: Skorpion e Cygnus.

Il GiocaGoal è stata la risposta della ditta di Milano/Treviglio al già affermato “Subbuteo”. Il gioco del calcio in “punta di dita” Atlantic uscì in numerose versioni, dalle classiche della metà anni ’70 sino alle edizioni “da edicola” dei primi anni ’80. Di seguito, grazie al contributo di Alessandro F., sono riprodotte due confezioni poco diffuse. Ognuna raccoglie e “unisce” (in quanto tra loro letteralmente incollate…) una scatola del GiocaGoal e una del MiniGiocaGoal.

   

Dopo la commercializzazione delle prime scatole dei soldatini, nell’Autunno del 1971, la ditta Atlantic attese alcuni mesi prima di reclamizzare adeguatamente la sua nuova produzione militare. La pubblicità dedicata ai soldatini a “100 Lire” prese forma infatti solo dalla Primavera 1972, occupando pagine sulle più affermate riviste per ragazzi. Di seguito due promozioni del Maggio 1972, apparse rispettivamente su “Il Giornale dei Giocattoli” e su Il “Corriere dei Ragazzi”.

Di seguito alcuni stampi originali Atlantic! Si riconoscono quelli utilizzati per la fusione delle miniature di “Vita greca nell’Acropoli”, “Accampamento Apache” e “Rivoluzione russa”.

Il famoso carattere “Atlantic” si basa su un font decorativo molto diffuso negli anni ’70: il “Contest” della collezione “Mecanorma”. Il carattere, in formato digitale, è il “Contest regular o Contestmn”; è possibile reperirlo facilmente nei formati TTF e PS, utilizzabili con la maggior parte dei programmi di videoscrittura e di editing (il font è creato solo per i caratteri maiuscoli e per buona parte della punteggiatura…). All’epoca era utilizzato come font nella grafica pubblicitaria e nei testi di riviste. Ancora oggi, con passione per la ricerca e… un po’ di fortuna, è possibile trovarlo nelle insegne pubblicitarie delle attività che hanno sfidato il passare del tempo…

Atlantic, un marchio indimenticabile!

Atlantic, un marchio indimenticabile (…la trattoria è ubicata nella provincia di Ferrara… ma purtroppo non si chiama Atlantic… Segnalazione di Alessandro F.)

Il Wargame “Atlantic Wars”, edito nel 1995 dalla Qualitygame e inserito nella collana “I giochi del 2000”, è un gioco di ruolo che permette esclusivamente l’uso delle miniature della ditta di Treviglio, anche in modo divertente e anacronistico! Il Wargame ha avuto all’epoca un ottimo riscontro di pubblico, che ha contribuito a rinnovare l’interesse per la famosa ditta di giocattoli da parte di tanti appassionati. E’ stato il preludio alla successiva riedizione dagli stampi originali curata dalla Nexus/Niagara/Italeri.

Grazie al contributo dell’autore, Roberto “RoG” Gigli, di seguito alcune recensioni pubblicate sulla stampa nazionale tra Dicembre 1995 e Febbraio 1996.

stampa Atlantic Wars

Si segnala il libro “La Scienza dal Giocattolaio”,  di Davide Coero Borga, pubblicato nel 2012 dalla Codice Edizioni (codiceedizioni.it). “…sono tante le curiosità che troverete in questo libro, piccolo catalogo del giocattolo divertente…”

Tra “Meccano, Barbie e cubo di Rubik”, vi troviamo un breve capitolo dedicato ai soldatini, con un omaggio alla pubblicazione “Atlantic Wars” di Roberto “Rog” Gigli e alla produzione di settore della ditta Atlantic Giocattoli!

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